martedì 09 febbraio 2010
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Posizione Flash |
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 Non sorprende che l'ormai celebre film di James Cameron, "Avatar", abbia sbancato ai botteghini. Perché è godibile e - come era lecito aspettarsi - stupido: si guarda molto volentieri per via degli effetti speciali e della fotografia (anche se la prima parte è abbastanza noiosa), ma il messaggio lascia decisamente a desiderare. Non è altro che il riflesso dello spirito del tempo, una pura espressione della cultura contemporanea obamiana. Lascia il primo commento! |
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AREZZO: Identità e Libertà ad Arezzo tra le principali fondazioni del PdL - ''Non c'e' bisogno delle correnti, e la dimostrazione -spiega Meloni all'ADNKRONOS- viene proprio dalla convention di Arezzo che non e' piu' la manifestazione di 'Destra protagonista', ma mette insieme figura provenienti da percorsi diversi''. ''E' un'iniziativa -continua il ministro della Gioventu'- che serve per confrontarsi e mettere insieme una comunita'. Si discutera' dei problemi che ci sono stati, ma si rivendicheranno anche i risultati ottenuti. Il confronto e' la vera forza del Pdl, sappiamo che serve tempo, ma abbiamo imparato in questi mesi che le differenze erano piu' facili da superare rispetto a quello che pensavamo''. ''Quello che e' successo a livello giovanile, con la confluenza di Azione giovani e dei giovani di Forza Italia nella Giovane Italia, puo' essere un esempio per il partito di come trovare un modo di lavorare per un obiettivo comune'', rimarca Meloni Lascia il primo commento! |
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I fatti di Rosarno ci costringono ancora una volta a riflettere su alcune questioni il cui nodo centrale è, ovviamente, l'immigrazione. In primo luogo, la considerazione più importante: è ormai evidente anche ai ciechi che la cosiddetta società multirazziale genera tensioni sociali, ma in un simile contesto a nessuna tra le parti "neotribali" in causa può essere attribuita la ragione su tutta la linea. Lascia il primo commento! |
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È stato Sebastiano Zanolli a mettere sul tavolo alcune delle questioni più rilevanti dell’incontro di Asiago di sabato 21 novembre. Il tema della discussione era la questione generazionale, la paralisi nella quale le nuove generazioni del paese sono costrette a stare: Sebastiano ha ribaltato l’approccio. La questione della generazione diventa la questione dell’individuo, di come un problema generale prende i tratti di un affare soggettivo, particolare. Come può, ciascuno di noi, trovare il suo spazio in un mondo interconnesso, veloce e anche sperequato? Lascia il primo commento! |
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A.Cudin La "Patria", si è detto e ripetuto sabato 3 ottobre a Pavia, è "la terra dei nostri padri". Definizione ineccepibile, vocabolario alla mano. Sotto questo segno, giovani politici, giornalisti e imprenditori hanno contribuito al dibattito secondo lo spirito di Identità e libertà: generazionale piuttosto che ideologico, dando testimonianza di come è possibile iniziare a cambiare il nostro Paese – la nostra Patria – a partire da una esigenza di rinnovamento che è sopratutto, appunto, generazionale (esemplare a questo proposito il richiamo alla meritocrazia proprio all’entrata della sala dell’incontro). Commenti (1) |
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Rettifichiamo una tesi del precedente articolo: forse la nostra società è anche una civiltà, ma una civiltà anomala, come non ce ne sono mai state. Un elemento che unisce la stragrande maggioranza delle persone infatti c'è, ed è la televisione (nelle sue varie forme: è una religione politeista, anche se di un politeismo limitato, e la libertà di pensiero ha un ben preciso confine). Lascia il primo commento! |
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La sedicente Corte europea dei diritti dell'uomo, come ormai tutti sanno, ha sancito l'illegittimità dell'esposizione del crocifisso nelle aule di scuola: apriti cielo, anche chi non va a messa dalla sua cresima si è riscoperto baciapile (a parole, almeno). Commenti (2) |
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Ieri sabato 3 ottobre si è svolto il 4°incontro nazionale di Identità e Libertà, il pensatoio under 40 nato a Pavia nel 2006 sotto la spinta del suo Promotore Vittorio Pesato. Oltre 226 accreditati provenienti da tutte le Regioni d’Italia. Amministratori, Sindaci, Consiglieri Comunali, Provinciali, Regionali, Giornalisti, Imprenditori, liberi Professionisti e universitari hanno discusso di amministrazione, comunicazione, lavoro e politica. Numerosi interventi hanno animato tutta la giornata alla Casa del Giovane, che ha ospitato l’incontro. Patria era il titolo del 4° incontro Nazionale. Commenti (1) |
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di Elena Donazzan Questa bellissima frase si trova spesso sui monumenti che all’indomani della Grande Guerra vennero dedicati ai caduti che si immolarono per una Italia tutta ancora da costruire. Un’Italia che , con buona pace della storiografia ufficiale non è quella del 1861, né del 1866 ma è quella del 4 novembre 1918. E’ l’Italia del Piave, del Grappa, di Trento e Trieste. E’l’Italia di Vittorio Veneto. Da quel momento si cercò di costruire una Patria, un popolo, una storia comune , una lingua, una memoria, anche una retorica capace di far riconoscere i tanti umori, le tante specificità di cui è varia la nostra lunga penisola in un unicum. Commenti (1) |
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