Cultura
|
06 Maggio 2012

Molti in Italia li amano. Io invece li odio, soprattutto quando si comportano da burini. Sto parlando dei calciatori in generis. Ma non di tutti, solo di quelli privi di regole. L'ultimo caso, quello della Fiorentina, ha messo in luce quanto questi personaggi si dimostrano ignoranti, privi di educazione e presuntuosi.




Il Governo Monti segna il vero spartiacque tra la fine della Prima Repubblica e una seconda Repubblica della quale non sono ancora definibili l’essenza e i contorni. Si era detto che dopo tangentopoli la guida politica del paese passava dalla partitocrazia alla società civile. Non è stato così: alle prime linee della partitocrazia si sono sostituite le seconde e terze linee con un decadimento della qualità e del livelli che ha posto il paese sotto la guida di sopravvissuti e non di statisti.
La giusta denuncia di alcuni privilegi della classe politica è diventato un vero e proprio accanimento. Sorge il sospetto che dietro ci sia qualcos'altro. Tutto è partito dalla necessità di eliminare gli sprechi. Visibili, come le auto blu o le scorte a personaggi che potrebbero star senza. Meno visibili, come quelli dell'elefantiaca burocrazia o gli inutili quanto costosi consigli d'amministrazione delle partecipate delle società a capitale pubblico. Inutile elencarli.