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22 Gennaio 2012
Prima vorrei dire una cosa e fare una “premessina” storica. Quest’articolo è molto lungo e al limite della “sega mentale”, lo dico giusto per non prendermi troppo sul serio. Ma la cosa preoccupante è che sugli eventi, si è verificato e si sta verificando tutto. Ora i fatti.
I Rothschild sono una famiglia di banchieri molto nota e facoltosa del XIX secolo, di origine Ashkenazi, che attraverso le sue sedi capillari, già nel passato controllava più o meno direttamente le politiche dei paesi che finanziava. Il fondatore viene considerato Mayer Amschel Rothschild, ebreo di Francoforte che pose i suoi cinque figli a capo delle diverse banche della famiglia e delle attività bancarie.
Oggi è uno dei più grossi advisor mondiali. Il nome dei Rothschild discende dalla modesta casa dove i poveri commercianti del ghetto di Francoforte vivevano, una casa contraddistinta da una insegna rossa che aveva per icona un piccolo scudo, appunto Rot Schild. Erano dunque una famiglia priva della dignità di un cognome in cerca di una riconoscibilità sociale prima ancora di affermarsi economicamente. Il soprannome se lo tennero anche quando si trasferirono in una più decorosa casa dallo scudo verde.
Tra le storie che circolano sul conto dei Rothschild vi è quella dello scoop di Waterloo. Si narra che Nathan, il figlio inviato in Inghilterra dal capostipite Amschel abbia seguito di ora in ora l'andamento della battaglia di Waterloo attraverso una rete più veloce di corrieri di informazione da un corrispondente sul campo di battaglia. Di ora in ora una sua imbarcazione attraversava la Manica per ottenere informazioni. Perché tutto questo interesse per una battaglia? A Nathan era chiaro che a una vittoria inglese contro Napoleone i titoli sarebbero saliti alle stelle specie le famose rendite dello stato i cosiddetti 'consolidati' mentre di fronte a una sconfitta sarebbero crollati. Nathan conoscendo in anticipo rispetto agli altri l'esito della battaglia favorevole agli inglesi si precipitò in borsa dove anziché comprare come logico vendette i titoli così ingannando gli altri operatori che subito lo imitarono credendo in base al comportamento di Nathan che gli Inglesi erano stati sconfitti.
Tratti d'inganno, gli ignari subito si precipitarono a vendere e Nathan a loro insaputa iniziò a ricomprare di colpo tutto quello che gli riuscì di rastrellare prima che venisse diffusa le vera notizia della sconfitta dei francesi. La vicenda Bonaparte viene ricostruita in un libro di Ernesto Ferrero dal titolo molto abbreviato 'N.' Forse il primo caso mondiale di speculazione ante litteram.
Quindi diciamolo chiaramente. La speculazione è sempre esistita e sempre esisterà. Ora più che mai, dopo che anche la casalinga parla di spread o euribor. I recenti fatti accaduti anche in Italia hanno tirato in ballo in alcuni ambienti, anche della finanza, i "famosi" protocolli di Sion. I Protocolli sono considerati la prima opera della moderna letteratura cospirativa. Presentata come una esposizione di un piano operativo degli "anziani" ai nuovi membri, descrive i metodi per ottenere il dominio del mondo attraverso il controllo dei media e la finanza e la sostituzione dell'ordine sociale tradizionale con un nuovo sistema, basato sulla manipolazione delle masse. L'opera è stata divulgata inizialmente da coloro i quali si opponevano al movimento rivoluzionario russo, e diffusa ulteriormente dopo la Rivoluzione russa del 1905. Dopo la Rivoluzione d'ottobre l'idea che il bolscevismo fosse una cospirazione ebraica per il dominio mondiale segnò un rinnovato e più diffuso interesse per i Protocolli. Anche se dopo la seconda guerra mondiale l'uso sistematico dei Protocolli come strumento di propaganda antisemita è diminuito, il testo è tuttora, specialmente nel mondo islamico, un'arma largamente diffusa, nell'arsenale dell'antisemitismo contemporaneo. Questa la versione ufficiale internazionale su questi Protocolli. Cito alcuni passi tratti da questi Protocolli, liberamente scaricabili da internet.
"Che genere di governo si può dare ad una società nella quale il sub ornamento e la corruzione sono penetrate ovunque, dove la ricchezza si può ottenere solo con mezzi fraudolenti se non quello despotico? Per questo organizzeremo un governo fortemente centralizzato".
"Per impadronirci della pubblica opinione dovremo confonderla con le opinioni più contraddittorie, affinché i Gentili si smarriscano nel labirinto delle medesime" (internet oggi sembra uno strumento molto efficace per creare confusione).
"La speculazione deve agire da contrappeso alle industrie, senza la speculazione le industrie aumenterebbero il capitale privato e tenderebbe a sollevare l'agricoltura liberando le terre dai debiti e dalle ipoteche. E' invece essenziale che l'industria prosciughi la terra di tutte le sue ricchezze e che la speculazione concentri nelle nostre mani tutte le ricchezze del mondo. In questo modo tutti i Gentili verranno ridotti nelle file del proletariato e si piegheranno davanti a noi per ottenere il diritto di esistere".
"Per evitare che i Gentili realizzino prematuramente il vero stato delle cose, nasconderemo il nostro piano sotto l'apparente desiderio di aiutare le classi lavoratrici alla soluzione dei grandi problemi economici, questa nostra propaganda viene aiutata in tutto e per tutto dalle nostre teorie economiche" (Privatizzazioni, liberalizzaizoni, euro ecc.)
"Circonderemo il nostro governo da economisti, banchieri, commercianti, perché tutto sarà deciso dal denaro, fintanto che non sarà opportuno mettere nei governi fratelli Giudei, ci serviremo di individui la cui fama sarà così cattiva da scavare un abisso tra loro e la Nazione, gente che avrà timore di finire in galera se ci disobbedirà, così che porteranno avanti la nostra causa finché avranno fiato in corpo".
Beh, ora di analogie da farci una puntata di “Mistero” con Enrico Ruggeri ce ne possono essere. O al peggio una di “Kalispera” con Signorini. Signorini che non va assolutamente sottovalutato come giornalista e informato sui fatti, ci tengo a precisarlo. In parole povere e al limite del becero, il mondo è stato governato dal famosissimo e pluricitatissimo complotto giudaico-massonico? Non credo, molte sono congetture. Un qualcosa di vero e consistente esiste però.he tutti gli organi economici e decisionali più importanti siano sotto l’influenza ebraica è un dato di fatto. Esistono ebrei/russi, americani, italiani, francesi, tedeschi, spagnoli… Ma ebrei cinesi? Venivano chiamati “la tredicesima tribù”, sono esistiti nel passato, ma provenivano dall’Europa. Tecnicamente una “bolla” dissoltasi con la seconda guerra mondiale. Notare bene, dissoltasi. Ma qual è il minimo comun denominatore dell’avanzata ebraica? Il Mondialismo.
Cosa si intende per mondialismo? “Il termine mondialismo – scriveva Maurizio Lattanzio su Avanguardia, lo cito perché è stato uno dei pochi a cercare di dare una spiegazione al termine– si riferisce ad una concezione politico-culturale di cui si fanno portatori e diffusori potenti gruppi tecnocratico-plutocratici occulti o, quanto meno, defilati, non esposti alle luci dei riflettori – cioè dei mass-media – sapientemente manovrati – che illuminano la grande ribalta politica internazionale. Costoro operano tramite istituzioni parimenti occulti o, se si preferisce, semi-pubbliche (Trilateral Commission, Bildeberg Group, Council on Foregin Relations, Pilgrims Society, sistema bancario internazionale ecc. ecc.), con l’obiettivo di giungere alla realizzazione di un progetto che prevede l’instaurazione di un unico Governo Mondiale, depositario del potere economico, politico, culturale e religioso. Le articolazioni strutturali di un simile progetto – già in via di attuazione, si pensi solo all’Unione Europea – sono fondate sulla integrazione dei grandi insiemi, che saranno sottoposti al dominio dei tecnocrati-funzionari dell’apparato di potere plutocratico installato nei consigli di amministrazione delle banche e delle multinazionali. Sono le strutture operative del comando oligarchico dal quale l’Alta Finanza internazionale pianifica e concretizza l’asservimento dei popoli mediante i diabolici meccanismi della Grande Usura.”
Parole forti, e magari complottiste, ma rendono bene l’idea. Lo stesso Le Pen a questo link http://www.youtube.com/watch?v=t9wTl4_sWvQ parla di “patrie svendute” riferito alla posizione della Francia nell’Unione Europea rivolgendosi a Sarkozy. Ora che questo sentimento e questa consapevolezza stanno prendendo sempre di più piede è un dato di fatto. Il mondialismo è una dottrina perversa sicuramente, che sempre più si sta affermando come ordine di governo mondiale. Quest’anno in Cina, la nuova super potenza, quella con 6 miliardi di braccia (4 in Cina e 2 in giro per il mondo), col 45% della liquidità mondiale totale, quella che ha in mano il debito degli Stati Uniti e che non condanna l’Iran per il processo di arricchimento dell’uranio per le centrali, è l’anno del Drago. Il Drago è presente nell'immaginario collettivo di tutte le culture, in quelle occidentali come essere malefico portatore di morte e distruzione, in quella orientale come creatura portatrice di fortuna e bontà. Già qui ce ne sarebbe da dire, ma andiamo avanti. I più vengono totalmente travolti dai preconcetti e dalle false informazioni che pressoché tutti i media nostrani, senza eccezione di ideologia e schieramento partitico, ci propinano ogni qualvolta le circostanze richiedono di trattare il mondo-Cina. Basti pensare, tanto per rimanere agli ultimissimi anni, alla questione tibetana, al problema uiguro o dei diritti umani che verrebbero violati dalla terribile dittatura comunista. E che dire poi della questione economica? Quanto spesso ci sentiamo dire ‘i cinesi ci invadono con le loro merci di infima qualità, i cinesi copiano i marchi occidentali, i cinesi fanno lavorare gli operai 20 ore al giorno per una paga misera ecc …’? Ci hanno imbevuto, nostro malgrado, di propaganda occidentale, mettendo in luce gli aspetti solamente negativi e preponderanti per spaventarci, senza permettere di far luce sulle dinamiche politiche, economiche, storiche, geopolitiche e culturali di un mondo in rapidissima ascesa e con cui, volenti o nolenti, ci si dovrà confrontare sempre di più e in maniera totalmente diversa di come accade oggi. Come disse Mao, padre del nazionalismo cinese: “Per oltre un secolo i nostri antenati non hanno mai cessato di intraprendere ostinate lotte contro gli oppressori interni e stranieri, compresa la Rivoluzione del 1911 guidata da Sun Yat-Sen. Noi ci siamo levati in piedi’”. E questo i protocolli di Sion o i banchieri/lobbisti vari non l’avevano mai calcolato. Un’agenzia di rating, o una voce di borsa non spaventano 6 miliardi di braccia. Se quelle hanno fame ti vengono incontro e ti stritolano. E non dimentichiamo che il rapporto forza-potenza economico/militare giova alla Cina. Ci proveranno sicuramente a fare qualche sgambetto finanziario, anche pesante. La teoria mondialista per esser sconfitta deve basarsi sulla propria identità e sul concetto di Patria, anche allargata. Quello che la Cina sta facendo, andando a guardare anche ad un board più esteso nel continente Eurasiatico. Inoltre le colonizzazioni non si fanno più con le armi ma con le acquisizioni economiche e strategiche. Il progetto Cina si vuole insinuare e sostituire a quello dei tecnocrati nel continente Eurasia. Gli attuali schemi vedono un sistema “occidentale” arrancare, ma che cerca di mantenere le posizioni. Dall’altra parte lo “sviluppo armonioso” cinese sta avanzando come il coltello caldo dentro il burro. Sarà una bella sfida quella tra questi due grandi equilibri, che delineerà le linee mondiali per i prossimi 50 anni. L’occidente sa che con la Cina non si scherza.
E’ pericoloso scherzare col fuoco, o meglio col Drago. Ci si brucia.
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