"Per me significa solo che con Renzi al governo e grazie  ai suoi sodali sul territorio, stiamo perdendo pezzi importanti e strategici per lo sviluppo infrastrutturale del Veneto e dell’Italia . E’ in corso la più poderosa svendita degli assets strategici nazionali di cui si abbia memoria".

 

 

Dopo avere venduto tutte le compagnie aeree italiane agli arabi (Alitalia a Ethiad e Meridiana al Qatar ), dopo aver lasciato la gestione dei Porti ad agenzie e compagnie straniere spesso cinesi, l’ultima puntata del thriller con assassinio finale dell’Italia, immaginato sul Britannia nel 2009, va in scena sul fronte delle autostrade.   L’entrata di Albertis nella A4 Holding che gestisce la Brescia-Padova, che resta una delle autostrade a più alta redditività significa principalmente che un altro pezzo di patrimonio italiano passa in mani straniere.  Gli spagnoli si sono fatti strada, è proprio il caso di dirlo, dopo diversi tentativi di entrare nel sistema autostradale italiano. Dieci anni di tentativi andati a vuoto, ora riusciti. Per me significa solo che con Renzi al governo e grazie  ai suoi sodali sul territorio, stiamo perdendo pezzi importanti e strategici per lo sviluppo infrastrutturale del Veneto e dell’Italia . E’ in corso la più poderosa svendita degli assets strategici nazionali di cui si abbia memoria.

Una fonte di ricchezza e di utili la Brescia –Padova con i suoi 91mila veicoli al giorno a cui si aggiungono i 13mila della Valdastico. Certamente un super affare per gli spagnoli che già auspicano ulteriore crescita e con questa operazione si aggiudicano il 51% . Una maggioranza a guida spagnola quindi e c’è da chiedersi che cosa ci stiano stati a fare i politici del territorio con in testa il Sindaco Tosi, in questa strategica partita. Politici locali sostenuti dal Governo Renzi , o meglio sostenitori del Governo Renzi , ricoprono il ruolo di inutili pedine di disegni più ampi.

Le grandi opere infrastrutturali di cui parliamo sono state il frutto di investimenti della collettività  e sono una variabile importante per il  nostro sistema di sviluppo, le cui produzioni si muovono quasi esclusivamente su gomma. Un tempo presidiate dalla politica, non solo nella guida, ma perseguendo gli interessi che erano quelli dello Stato. Poi venne la grande stagione delle privatizzazioni o se le guardiamo con gli occhi del poi, dei grandi favori. Famiglie influenti, amiche e sostenitrici del sistema della politica della Prima Repubblica, senza troppo pudore si videro assegnare “pezzi “ di investimenti pubblici a prezzi di favori. Manco a dirlo si trovarono a godere le scelte successive e conseguenti dei governi  potendo privatizzare soprattutto gli utili e socializzando le perdite di qualche assets che le medesime famiglie non ritenevano più tanto…utili. Il pensiero mi corre evidentemente all’affarone per la famiglia Benetton dell’acquisto delle Autostrade per l’Italia che controlla  con la propria società – di famiglia – Atlantia mentre venivano chiuse diverse realtà legate alla famiglia Benetton sul fronte del tessile e dell’abbigliamento. Ho assistito impotente, in qualità di Assessore Regionale al Lavoro alla chiusura di uno degli ultimi stabilimenti di tintoria in Veneto perché non più di interesse. La mancanza d’interesse  della famiglia Benetton, che pur la guidava con uno de suoi parenti, fu tale che nemmeno si presentavano ai tavoli della trattativa con i propri lavoratori. Si calcola che nella sola provincia di Treviso la perdita di lavoro diretta e indiretta della chiusura di garn parte delle produzioni del colosso veneto fu di oltre 5 mila persone.

Certo diventava molto più redditizio e praticamente privo di rischio economico e finanziario la diversificazione verso il ramo autostradale. Con l’aiuto sempre presente dei tanti governi che si sono succeduti per cui le tariffe autostradali erano sempre in aumento, gli spazi per il monopolio delle compagnie petrolifere o della gestione della ristorazione continuavano a crescere e a pagare sempre il cittadino e l’impresa, soprattutto quella dei trasporti.

Ed ecco l’epilogo. Questo Governo ha superato ogni suo predecessore nelle scelte di svendere e non controllare più nulla degli assetti strategici del proprio sistema di sviluppo. Il Governo più anti italiano della storia nazionale, tutto preso a fare gli interessi di chiunque purchè non siano quelli nazionali.    Il problema più grave è che potremo anche mandarlo a casa ma i danni che ha fatto e sta continuando a fare sono irreparabili.

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